Web marketing e marketing sportivo: un connubio vincente - Sport Marketing
Lo sport ed il web marketing sono ormai legati a filo doppio. Ce lo dimostra l'esempio del rugby e di tanti altri sport che hanno fatto della comunicazione online un potente alleato.
marketing sportivo, web marketing, sport marketing
234
post-template-default,single,single-post,postid-234,single-format-standard,cookies-not-set,ajax_fade,page_not_loaded,,footer_responsive_adv,qode-theme-ver-10.1.2,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1,vc_responsive
 

Web marketing e marketing sportivo: un connubio vincente

Web marketing e marketing sportivo: un connubio vincente

L’incontro fra sport e web marketing

Di recente, e oseremmo dire finalmente, anche lo sport ha preso ad approcciare i nuovi canali della comunicazione e dell’informazione e lo ha fatto utilizzando le strategie di marketing più diffuse, capaci di attrarre l’attenzione delle grandi masse e dei consumatori interessati ai prodotti, agli eventi e ai servizi che ruotano intorno al mondo dello sport. Lo sport marketing può contare sulla grande popolarità di cui godono moltissime discipline, sul seguito che hanno i campioni e più grandi interpreti di ogni specifica competizione sportiva, sui brand e i prodotti sponsorizzati proprio dai volti più noti di questo universo.

Lo sport è fucina di emozioni e di preziosi valori condivisi universalmente, come evidenziato dalla strepitosa audience che riesce ad ottenere qualsiasi grande evento legato al calcio, piuttosto che alla pallacanestro, all’atletica leggera, alla box, al rugby, al football americano o al tennis. Il web meglio di qualsiasi altro canale riesce a raggiungere le persone e ad offrire loro tutto ciò che interessa e che emoziona di più. Lo sport e i brand che popolano questo mondo sono messaggi di enorme appeal per chiunque. Proprio per i motivi appena elencati, rappresenta un mercato in grande crescita, dalle potenzialità illimitate, nonché la maniera migliore per aumentare la visibilità di un marchio, di un prodotto o di un evento di grande risonanza mediatica.

Lo sport e il web marketing procedono sulla stessa linea, poiché entrambi traggono giovamento dalla spettacolarizzazione degli eventi connessi, che rappresenta la maniera migliore per aumentare la presa sui più giovani e sugli appassionati, incrementando la visibilità di una competizione o di una determinata disciplina. Il web è uno dei canali più diffusi in assoluto, che oltre ai blog e ai siti dei fornitori, degli enti sportivi e dei brand, può contare sull’enorme impatto sociale offerto dai social media, perfetti per costruire ed incrementare la credibilità e l’appeal esercitato sui compratori. Recenti statistiche confermano quanto appena detto, considerato che più del 55% dei video che generano maggiore coinvolgimento fra gli utenti di Twitter hanno come principale argomento lo sport, e la maggior parte delle pagine più seguite di Facebook sono legate all’universo sportivo. Qualche numero a supporto di questa teoria? Il Barcelona Futbol Club e gli eterni rivali del Real Madrid hanno da poco oltrepassato il traguardo dei cento milioni di follower su Facebook, mentre club storici quali il Manchester United, il Bayern Monaco e il Chelsea, superano ampiamente i 40 milioni di like. Campioni universalmente conosciuti come Lebron James, Leo Messi e Cristiano Ronaldo collezionano valanghe di like e le citazioni che li riguardano sono pressoché infinite. Si pensi infine a RedBull, che anche e soprattutto sul Web con i suoi straordinari video è riuscita a costruire l’impero che oggi può vantare.

Partendo da questi dati, è lecito affermare che al momento non esista nient’altro che possa contare su un rapporto reciproco tanto solido quanto il web e lo sport.

 

Il marketing sportivo per il web:

l’esempio del rugby

Se all’inizio si trattava soltanto di attività ludiche, la quasi totalità delle discipline sportive praticate hanno via via assunto connotati aziendalistici ed hanno dovuto abbracciare canali pubblicitari innovativi e moderni. Lo sport non è più un semplice passatempo, ma è a tutti gli effetti un’impresa sempre più solida, i cui prodotti vengono proposti ad un numero crescente di utenti. Del resto, lo sviluppo tecnologico ed i miglioramenti che hanno travolto lo sport negli ultimi decenni, non potevano in alcun modo prescindere da una programmazione manageriale precisa e metodica, fondata su strategie specifiche e sull’impiego delle ampiamente note tecniche di comunicazione e marketing che caratterizzano il mondo del web.

Il fenomeno sportivo, ad oggi, costituisce uno degli elementi più importanti della vita sociale di ciascuno, sia nelle nazioni economicamente più evolute che nei Paesi emergenti. È altrettanto ovvio, però che per una corretta e fruttuosa gestione di un fenomeno dotato di tale rilevanza sociale, deve concorrere uno sviluppo economico ed organizzativo adeguato a far fronte alle esigenze proprie di un’industria di queste dimensioni. Un esempio calzante di marketing dello sport è stato messo in evidenza all’interno del volume scritto da Antonio Pagano ed intitolato “Marketing ovale”, un libro che fa luce sulla straordinaria crescita che nell’ultimo decennio ha interessato il mondo della palla ovale.

Il rugby, popolarissimo in molti paesi del mondo, ma non ancora seguitissimo nei Paesi che non ne conoscono uno sviluppo tecnico apprezzabile, con molti sforzi sta poco alla volta riuscendo a guadagnarsi una notevole visibilità anche in Italia. L’aumento dell’interesse per il rugby è dettato da una strategia di marketing oculata e legata soprattutto alla spettacolarizzazione degli eventi, tema immancabile in questo particolare settore. Lo sviluppo della palle ovale, negli ultimi anni ha fatto registrare tassi di crescita a due cifre ed un interesse sempre più importante, culminato nel match disputato a San Siro nel novembre del 2009, quando Italia e Nuova Zelanda si sfidarono davanti ad ottantamila spettatori. Proprio gli All Blacks costituiscono un esempio vivente di marketing legato allo sport, forti di un seguito planetario e di una notorietà che trascende i confini del rugby.

No Comments

Post A Comment

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.