Marketing di prossimità e tecnologia beacon applicati allo sport
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Marketing di prossimità e tecnologia beacon: un’importante leva di marketing per lo sport

beacon e sport

Marketing di prossimità e tecnologia beacon: un’importante leva di marketing per lo sport

La rivoluzione 2.0 che stiamo vivendo in questi anni -in particolare sui dispositivi Mobile quali smartphone e tablet- ha visto lo sviluppo del marketing di prossimità, del quale i Beacon sono senza dubbio i protagonisti. Questo peculiare approccio al marketing è particolarmente indicato per le società sportive e, più in generale, per tutti i luoghi di aggregazione quali stadi, concerti ecc.

Marketing di prossimità:

un’innovativa frontiera del marketing sportivo

Che cos’è esattamente il marketing di prossimità? Lo dice il termine stesso: trattasi di una tecnica basata sulla vicinanza degli utenti al punto di diffusione, una diffusione che avviene attraverso tecnologie quali il Bluetooth, allo scopo di coinvolgere i tifosi e allo stesso tempo promuovere la vendita di beni o servizi. Circoscrivendo la zona di diffusione si definisce in maniera precisa il target cui sono rivolte le promozioni.

Un primo e più semplice esempio di marketing di prossimità associato allo stadio o altri luoghi di ritrovamento per tifosi potrebbe essere il servizio Wi-Fi gratuito, offerto dalle società sportive all’interno dello stadio: il tifoso, eseguendo l’accesso sull’homepage del servizio, troverà banner pubblicitari o promozionali inerenti le aziende sponsor. Questo può avvenire prima dell’accesso, ma anche durante la navigazione.

Ma la vera chiave del marketing di prossimità sono i Beacon, piccoli dispositivi che, attraverso la tecnologia Bluetooth Low Energy, sono in grado di trasmettere informazioni a smartphone e tablet con un raggio di azione regolabile dai 10 cm ai 70 mt.

Cosa sono e come funzionano i beacon associati allo stadio o ad altri luoghi di ritrovamento per tifosi?

Tramite i beacon vengono veicolati informazioni e una vasta gamma di contenuti personalizzabili (foto, video, documenti, questionari, sondaggi, e molto altro) agli utenti che abbiano scaricato un’App legata a questo tipo di servizio, che si trovano in un’area precisa. Grazie a questi strumenti è possibile differenziare contenuti promozionali a seconda dei settori: dedicati ai tifosi della Curva, piuttosto che agli amanti della Tribuna. Ciò permette di creare nuovi canali di comunicazione con il proprio pubblico, nonché una possibilità importante per il settore commerciale, che può rivolgersi a potenziali sponsor con una leva di marketing innovativa ed interessante, soprattutto per coloro che vogliono colpire la fascia più giovane dei tifosi.

Nota da non trascurare: per utilizzare questa tecnologia, sarà importante costruire un’App e spingere il tifoso a scaricarla: l’App dovrà necessariamente portare valore aggiunto al vostro pubblico per essere appetibile; per intenderci, non si tratterà di una semplice replica del sito Web, ma veicolerà piuttosto informazioni esclusive, news in anteprima, promozioni speciali tramite notifiche push.

Molteplici sono gli esempi in cui è possibile l’uso dei beacon. Ne citiamo alcuni:

  • offerte speciali per merchandising e biglietti
  • navigatore interno allo stadio
  • servizi di ordinazione di bibite e snack

Tutto questo con lo scopo di migliorare  l’esperienza dei tifosi nei luoghi di aggregazione sportiva, invogliando più persone possibili ad assistere alle partite allo stadio.

Marketing di prossimità e Beacon nello Sport: Case Histories

In realtà, non si sta parlando di una tecnica completamente nuova; è anzi già molto diffusa, specie negli USA; patria, se vogliamo, del miglior marketing sportivo.  Prima tra tutti la tecnologia di prossimità è stata infatti utilizzata nella Major League di Baseball negli Stati Uniti, in cui sono stati offerti ai tifosi presenti alla partita statistiche, informazioni e promozioni da utilizzare all’interno dello stadio durante il match.

La tecnologia beacon è applicabile quindi non solo al più blasonato mondo calcistico, ma anche a catene di Palestre, o a grandi eventi sportivi come il giro d’Italia. Un esempio sono la App Gym Farm e l’operazione Read for Pink svoltasi nell’ultima tappa del giro d’Italia 2016.

L’App Gym Farm, pensata appositamente per le grandi palestre, sfrutta  i beacon per offrire ai servizi esclusivi come un assistente digitale che segue e monitora i progressi fatti per il raggiungimento degli obiettivi prefissati; l’operazione Read for Pink, svolta in partnership con il gruppo RCS e Giro d’Italia, ha approfittato del raduno dei tifosi nell’ultima tappa del Giro d’Italia a Torino per trasformare la città, grazie alla tecnologia beacon, nella più grande edicola virtuale del mondo:  tutti i presenti potevano, nell’attesa, leggere una rivista, un libro o un quotidiano.

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